ᛟ Celti e Norreni

L'Altromondo celtico: i sídhe, le isole beate e Annwn

L'Altromondo nella tradizione irlandese e gallese: i tumuli dei sídhe, i viaggi di Bran e Connla, Pwyll re di Annwn per un anno e la spedizione di Artù.

Nella letteratura irlandese e gallese medievale esiste un mondo parallelo a quello umano, vicino e al tempo stesso irraggiungibile. È l'Altromondo: un regno di bellezza, musica e abbondanza, dove il tempo scorre in modo diverso e dove vivono esseri potenti, a volte benevoli, a volte pericolosi. Non è un aldilà dei morti nel senso cristiano, ma una dimensione che si apre in certi luoghi e in certi momenti. Conoscerne le forme aiuta a capire uno dei temi più ricchi dell'immaginario celtico.

I sídhe: l'Altromondo sotto la terra

Secondo i racconti irlandesi sulle invasioni mitiche dell'isola, il popolo divino dei Tuatha Dé Danann, sconfitto dai Figli di Míl, antenati degli Irlandesi, non scomparve. Si ritirò sotto la terra, nei tumuli e nelle colline, chiamati síd (plurale síde, nella grafia moderna sídhe). Da allora il «popolo dei tumuli», aes síde, abita un mondo nascosto accanto a quello degli uomini.

Molti di questi tumuli sono monumenti preistorici reali. Il più celebre è Brú na Bóinne, il complesso di Newgrange nella valle del Boyne, che nella tradizione medievale è la dimora del dio Óengus. Il mito ha così dato un significato nuovo a costruzioni molto più antiche, di cui si era perduto il senso originario.

Le isole oltre il mare

Accanto al mondo sotterraneo, la tradizione irlandese conosce un Altromondo situato oltre il mare occidentale, fatto di isole meravigliose. Ha molti nomi:

  • Tír na nÓg, la Terra dei Giovani;
  • Mag Mell, la Pianura della Gioia;
  • Emain Ablach, la Terra delle Mele;
  • Tír Tairngire, la Terra Promessa.

Il viaggio di Bran

Il racconto Immram Brain, «Il viaggio di Bran», si apre con una musica misteriosa che fa addormentare Bran figlio di Febal. Al risveglio trova accanto a sé un ramo d'argento con fiori bianchi. Una donna dell'Altromondo appare e canta le meraviglie della terra oltre il mare, dove non esistono dolore né morte. Bran parte con i compagni, visita l'Isola della Gioia e l'Isola delle Donne, dove vivono per quello che sembra un anno.

Quando decidono di tornare, vengono avvertiti di non toccare la terra d'Irlanda. Uno dei compagni, Nechtan, salta a riva e diventa subito cenere, come se fossero passati secoli. Bran racconta la sua storia dalla nave, e poi riparte per sempre.

La chiamata di Connla

Nel racconto Echtrae Conli, «L'avventura di Connla», una donna invisibile a tutti tranne che a Connla, figlio di un re, lo invita a seguirla nella terra dei viventi. Il druido del re canta contro di lei e la respinge, ma lei lancia a Connla una mela. Per un mese il giovane non mangia altro, e la mela non si consuma. Alla fine Connla sale con la donna su una barca di cristallo e scompare.

Racconto Segno della chiamata Esito
Immram Brain ramo d'argento e musica viaggio alle isole, impossibile ritorno
Echtrae Conli mela inesauribile partenza definitiva su una barca di cristallo
Racconti dei sídhe apertura dei tumuli incontri pericolosi o doni

Annwn: l'Altromondo gallese

Pwyll re di Annwn

Il primo ramo del Mabinogi racconta di Pwyll, principe di Dyfed, che durante una caccia offende Arawn, re di Annwn, l'Altromondo gallese. Per riparare, Pwyll accetta di scambiare aspetto e regno con Arawn per un anno e di affrontare al suo posto il nemico Hafgan. Pwyll governa Annwn con giustizia e, pur dormendo ogni notte accanto alla regina di Arawn, non la tocca mai. Al termine dell'anno vince Hafgan con un solo colpo, come gli era stato prescritto. Da allora è chiamato Pen Annwn, «Signore di Annwn».

Qui l'Altromondo è un regno con re, corti e guerre, accessibile attraverso un incontro nella foresta.

La spedizione di Artù

Un antico poema gallese conservato nel Libro di Taliesin, Preiddeu Annwfn, «Le spoglie di Annwn», descrive una spedizione di Artù nell'Altromondo per conquistare un calderone, quello del signore di Annwn, ornato di perle e riscaldato dal respiro di nove fanciulle. Il ritornello ripete che partirono tre carichi della nave Prydwen e che solo sette uomini tornarono. Il poema è oscuro e difficile, ma mostra Annwn come luogo di tesori e di prove mortali.

Le soglie

L'Altromondo si apre in luoghi e momenti di confine: i tumuli, le acque, le isole, la nebbia, la foresta. Nel calendario, la notte di Samhain era per eccellenza il momento in cui i sídhe si aprivano e i due mondi comunicavano. Molti racconti irlandesi ambientano in quella notte incontri e prodigi.

Lettura simbolica

L'Altromondo celtico non è un luogo lontano nello spazio, ma vicinissimo e nascosto. Il tempo vi scorre diversamente, e chi vi entra non torna uguale, o non torna affatto. Nel linguaggio simbolico rappresenta la dimensione profonda dell'esperienza, raggiungibile attraversando una soglia: un silenzio, un sogno, una musica. Il ramo d'argento di Bran resta una delle immagini più belle della chiamata interiore.

In sintesi

  • Nella tradizione irlandese i Tuatha Dé Danann si ritirarono nei tumuli, i sídhe, dopo la sconfitta.
  • L'Altromondo è anche un arcipelago di isole beate oltre il mare occidentale.
  • Bran e Connla sono chiamati da donne dell'Altromondo con un ramo d'argento e una mela.
  • Nel Mabinogi Pwyll regna un anno su Annwn al posto del re Arawn.
  • L'Altromondo si apre nei luoghi e nei tempi di soglia, come la notte di Samhain.
☉
Studio Esoterico Cornelio

Lo Studio Esoterico Cornelio custodisce e studia la tradizione esoterica, guidato dal Maestro Cornelio. Questi testi nascono per far conoscere con serietà simboli, storia e pratiche della via interiore.

Leggi anche