Tra le pagine antiche sui druidi, nessuna è drammatica quanto quella di Tacito sull'isola di Mona, l'attuale Anglesey, nel Galles settentrionale. In poche righe lo storico romano mette in scena uno scontro tra due mondi: le legioni disciplinate e una comunità religiosa che oppone ai soldati non le spade, ma le maledizioni.
Il contesto: la Britannia sotto Nerone
Dopo l'invasione voluta da Claudio nel 43 d.C., la conquista della Britannia procedeva per tappe. Intorno al 60 d.C. il governatore Gaio Svetonio Paolino decise di attaccare Mona. Tacito, negli Annales (XIV, 29-30), spiega il motivo: l'isola era popolosa e offriva rifugio ai fuggiaschi. Anche nell'Agricola (14 e 18) Tacito ricorda l'impresa e la successiva campagna del suocero Agricola contro la stessa isola.
Per attraversare lo stretto che separa Anglesey dalla terraferma, la fanteria usò imbarcazioni a fondo piatto, mentre i cavalieri passarono a guado o nuotando accanto ai cavalli.
La scena sulla riva
Il passo di Tacito merita di essere riassunto con attenzione, perché è la fonte di quasi tutte le immagini moderne dei druidi:
- Sulla spiaggia stava schierato un esercito fitto di armi e di uomini.
- Tra loro correvano donne in veste nera, con i capelli sciolti, simili alle Furie, che agitavano fiaccole.
- Intorno, i druidi levavano le mani al cielo e pronunciavano imprecazioni terribili.
- I soldati, colpiti dalla novità dello spettacolo, rimasero per un momento immobili, come paralizzati, esposti ai colpi.
- Poi, spronati dal comandante e incitandosi a vicenda a non temere una schiera di donne e di invasati, avanzarono e travolsero i difensori, gettandoli nelle loro stesse fiamme.
I boschi sacri
Dopo la vittoria, i Romani imposero una guarnigione e abbatterono i boschi consacrati, che Tacito definisce dedicati a «crudeli superstizioni». Aggiunge che i Britanni ritenevano lecito cospargere gli altari con il sangue dei prigionieri e consultare gli dèi attraverso le viscere umane. Anche qui vale la cautela già necessaria per Cesare: Tacito scrive da romano, per un pubblico romano, e la descrizione della barbarie nemica fa parte del genere storiografico.
L'interruzione improvvisa
L'operazione non fu completata con calma. Proprio mentre Svetonio Paolino era impegnato a Mona, gli giunse notizia della rivolta di Boudicca, regina degli Iceni, nell'est dell'isola. Il governatore dovette abbandonare l'impresa e marciare verso sud. È un dettaglio che gli storici hanno spesso commentato: alcuni ipotizzano che l'attacco a un centro religioso abbia avuto anche un valore politico, colpendo una rete di autorità che univa popolazioni diverse. È un'interpretazione plausibile, ma non dimostrata dalle fonti.
Che cosa dice l'archeologia
Anglesey non ha restituito un «santuario druidico» con iscrizioni, ma ha offerto uno dei ritrovamenti più importanti dell'età del ferro britannica. Nel 1942, durante i lavori per una base aerea, emerse dalla torba del lago di Llyn Cerrig Bach un grande deposito di oggetti metallici:
- armi, tra cui spade e punte di lancia;
- parti di carri e finimenti per cavalli;
- catene da schiavi, con collari per più persone;
- calderoni e lamine decorate.
Gli oggetti erano stati deposti nell'acqua in un arco di tempo lungo, prima della conquista romana, e provenivano anche da altre regioni della Britannia e dell'Irlanda. Questo suggerisce che il luogo fosse un punto di offerta frequentato da comunità diverse. Non prova l'esistenza di un collegio druidico sull'isola, ma si accorda con l'idea di Mona come centro religioso di rilievo.
| Fonte | Che cosa dice | Che cosa non dice |
|---|---|---|
| Tacito, Annales XIV | attacco, druidi, donne, boschi abbattuti | dottrine, riti specifici |
| Tacito, Agricola | seconda campagna sull'isola | dettagli religiosi |
| Llyn Cerrig Bach | offerte votive nell'acqua per lungo tempo | nomi di sacerdoti o divinità |
Il simbolo che nasce da una pagina
Dalla descrizione tacitiana sono nati quadri, poesie e romanzi. Nell'Ottocento la scena delle donne con le fiaccole e dei druidi con le braccia levate divenne un'icona della resistenza celtica. Lo studioso della tradizione deve saper distinguere i livelli: il fatto storico (una campagna militare), il racconto letterario (con la sua retorica) e il mito moderno (con le sue proiezioni). Ognuno ha valore, ma non vanno confusi.
Dal punto di vista simbolico, la pagina di Tacito mostra un'idea antica: la parola rituale come arma. I druidi non combattono, maledicono. Il gesto delle mani tese verso il cielo è il gesto della preghiera e dell'invocazione che ritroviamo in molte culture. Che fosse efficace o meno, i Romani ne sentirono il peso, almeno per un istante.
In sintesi
- Tacito racconta l'attacco di Svetonio Paolino a Mona intorno al 60 d.C.
- Druidi che maledicono e donne con fiaccole paralizzano per un attimo i soldati.
- I boschi sacri vengono abbattuti, ma la rivolta di Boudicca interrompe la campagna.
- Il deposito di Llyn Cerrig Bach attesta offerte nell'acqua prima della conquista.
- Fatto storico, retorica romana e mito moderno vanno tenuti distinti.