Quando oggi si parla di druidi, spesso si mescolano senza saperlo due realtà distinte: i sacerdoti dei Celti antichi, conosciuti attraverso le fonti classiche, e il druidismo moderno, nato in Gran Bretagna tra Seicento e Ottocento. Conoscere la storia di questa seconda tradizione aiuta a capire da dove provengono molte immagini che consideriamo «antiche» e che invece hanno pochi secoli.
Gli antiquari: Aubrey e Stukeley
Nel Seicento John Aubrey, studioso dei monumenti inglesi, propose che i grandi cerchi di pietre come Avebury e Stonehenge fossero templi dei druidi. Era un'ipotesi ragionevole per l'epoca, perché i druidi erano gli unici sacerdoti preromani di cui si conoscesse il nome. Oggi sappiamo che quei monumenti sono molto più antichi dell'età del ferro, ma l'associazione rimase.
Nel Settecento William Stukeley sviluppò l'idea in modo sistematico. Nel 1740 pubblicò un'opera dedicata a Stonehenge come tempio restituito ai druidi britannici. Stukeley, che era anche ecclesiastico, immaginava i druidi come custodi di una religione patriarcale vicina al cristianesimo. Il suo lavoro unì rilievi accurati e speculazioni audaci, e influenzò profondamente la cultura romantica.
Le società druidiche
Nel 1781 a Londra venne fondato l'Ancient Order of Druids, legato alla figura di Henry Hurle. Era una società di mutuo soccorso e di convivialità, con gradi, rituali e un linguaggio ispirato alla massoneria. Non pretendeva di discendere direttamente dai druidi antichi, ma ne adottava il nome come simbolo di fratellanza e di saggezza. Nel corso dell'Ottocento nacquero altre associazioni con caratteristiche simili.
Iolo Morganwg
La figura più importante e più controversa del revival è Edward Williams, noto con il nome bardico Iolo Morganwg (1747-1826). Scalpellino del Glamorgan, poeta, autodidatta e grande conoscitore dei manoscritti gallesi, Iolo voleva dimostrare che la tradizione dei bardi gallesi conservava la sapienza dei druidi.
La Gorsedd di Primrose Hill
Nel 1792, nel giorno del solstizio d'estate, Iolo organizzò a Primrose Hill, a Londra, la prima Gorsedd dei bardi dell'isola di Britannia. I partecipanti si disposero in un cerchio di piccole pietre e celebrarono un rito di sua invenzione, che egli presentava come antichissimo. Nel 1819, a Carmarthen, la Gorsedd venne associata all'Eisteddfod, il festival gallese di poesia e musica. Questo legame esiste ancora oggi ed è una parte viva della cultura del Galles.
I falsi
Iolo non si limitò a organizzare cerimonie: produsse anche testi che attribuiva a manoscritti antichi. Tra le sue creazioni ci sono triadi, preghiere e un alfabeto bardico. Una raccolta di suoi materiali venne pubblicata dopo la sua morte, nel 1862, con il titolo Barddas. Nel Novecento lo studioso gallese Griffith John Williams dimostrò, con un lungo lavoro sui manoscritti, che molti di questi testi erano composizioni dello stesso Iolo.
| Elemento | Origine |
|---|---|
| Cerchio della Gorsedd | invenzione di Iolo, 1792 |
| Simbolo delle tre linee di luce | attribuito a Iolo |
| Molte triadi «druidiche» | composizioni di Iolo |
| Legame Gorsedd-Eisteddfod | 1819, ancora attivo |
Come giudicare questa eredità
Sarebbe ingiusto liquidare Iolo come un semplice falsario. Fu anche un raccoglitore instancabile di testi autentici, un difensore della lingua gallese e un poeta di valore. Le sue invenzioni nacquero dal desiderio di dare dignità a una cultura minoritaria. Allo stesso tempo, chi studia la tradizione deve sapere con chiarezza che il «druidismo» delle sue opere è una creazione moderna, non una testimonianza dell'età del ferro.
Lo stesso vale per le immagini popolari dei druidi con lunghe barbe bianche e tuniche candide raccolti a Stonehenge: sono il frutto di Plinio, di Stukeley e dell'immaginario romantico, non di scavi archeologici.
Una tradizione legittima, se riconosciuta come tale
Il druidismo contemporaneo, che conta gruppi diversi in molti paesi, ha spesso fatto i conti con questa storia. Molti praticanti dichiarano apertamente di non ricostruire la religione antica, ma di ispirarsi a essa per creare una spiritualità della natura. È una posizione onesta. Per uno studio serio come quello dello Studio Esoterico Cornelio, il punto decisivo è proprio questo: distinguere le fonti, rispettare le creazioni moderne per ciò che sono e non confondere l'ispirazione con la prova.
In sintesi
- Aubrey e Stukeley collegarono i cerchi di pietre ai druidi, ma i monumenti sono molto più antichi.
- L'Ancient Order of Druids nacque a Londra nel 1781 come società fraterna.
- Iolo Morganwg celebrò la prima Gorsedd a Primrose Hill nel 1792.
- Molti testi «druidici» attribuiti a manoscritti antichi furono composti dallo stesso Iolo.
- Il druidismo moderno è una tradizione propria, da non confondere con quella antica.