✴ Mesopotamia e Levante

Urim e Tummim: la sorte sacra del sommo sacerdote d'Israele

Urim e Tummim nella Bibbia: il pettorale del sommo sacerdote, l'efod, le domande a risposta sì o no e la scomparsa dell'oracolo dopo l'esilio.

La Bibbia ebraica condanna con forza molte pratiche divinatorie dei popoli vicini. Eppure conosce e approva una forma di consultazione oracolare riservata al sommo sacerdote: gli Urim e Tummim. Di questi oggetti misteriosi sappiamo poco con certezza, ma i testi che li menzionano permettono di ricostruire come funzionasse, nell'antico Israele, la domanda rivolta a Dio attraverso la sorte sacra.

Dove si trovavano

Il libro dell'Esodo (capitolo 28) descrive le vesti del sommo sacerdote Aronne. Tra queste c'è il pettorale del giudizio (ḥōšen hammišpāṭ), un quadrato di stoffa preziosa fissato all'efod, una sorta di veste o grembiule sacerdotale. Sul pettorale erano incastonate dodici pietre, una per ciascuna tribù d'Israele.

Il testo aggiunge che nel pettorale si dovevano porre gli Urim e i Tummim, perché fossero «sul cuore di Aronne» quando entrava davanti al Signore. Anche il Levitico (capitolo 8) ricorda che Mosè li pose nel pettorale durante la consacrazione di Aronne. Non si dice mai di che materiale fossero, né quale forma avessero.

Che cosa significano i nomi

I due termini ebraici sono di difficile interpretazione:

Termine Interpretazioni proposte
ʾûrîm «luci», oppure collegato alla radice di «maledire»
tummîm «perfezioni», «integrità», «innocenza»

Una lettura frequente collega le iniziali delle due parole alla prima e all'ultima lettera dell'alfabeto ebraico, alef e tav, come se gli Urim e Tummim rappresentassero la totalità delle risposte. È un'ipotesi suggestiva, ma non dimostrata.

Come funzionava l'oracolo

I testi narrativi suggeriscono che l'oracolo rispondesse soprattutto a domande alternative, del tipo sì o no, oppure questo o quello. Il caso più chiaro si trova nel primo libro di Samuele (capitolo 14), nella versione più ampia conservata dalla traduzione greca. Saul cerca il colpevole di una trasgressione e prega: se la colpa è in me o in mio figlio Gionata, da' Urim; se è nel popolo d'Israele, da' Tummim. La sorte cade su Saul e Gionata, poi, con una seconda estrazione, su Gionata.

Altri passi mostrano il funzionamento dell'oracolo in situazioni di guerra:

  • Davide chiede al sacerdote Abiatar di portare l'efod e domanda se gli abitanti di Keila lo consegneranno a Saul (1 Samuele 23).
  • Più tardi chiede, sempre con l'efod, se deve inseguire i razziatori che hanno saccheggiato Ziklag (1 Samuele 30).
  • Nel libro dei Numeri (capitolo 27), Giosuè deve presentarsi al sacerdote Eleazar, che consulterà per lui il giudizio degli Urim davanti al Signore.

C'era anche la possibilità che l'oracolo non rispondesse: nel racconto di Endor, Saul non ottiene risposta né dai sogni, né dagli Urim, né dai profeti.

La sorte sacra in Israele

Gli Urim e Tummim appartengono a una famiglia più ampia di pratiche basate sulla sorte (gôrāl), che la Bibbia considera legittime quando sono guidate da Dio:

  1. la divisione della terra tra le tribù, assegnata per sorte nel libro di Giosuè;
  2. i due capri del Giorno dell'Espiazione, uno per il Signore e uno per Azazel, scelti per sorte (Levitico 16);
  3. la designazione di colpevoli o di incaricati in diversi racconti.

Il libro dei Proverbi riassume l'idea con una frase celebre: la sorte si getta nel grembo, ma ogni decisione viene dal Signore.

La scomparsa dell'oracolo

Dopo l'età di Davide gli Urim e Tummim scompaiono quasi del tutto dai racconti. Nei libri di Esdra e di Neemia, al ritorno dall'esilio babilonese, si dice che alcune famiglie sacerdotali, prive di documenti genealogici, non potranno mangiare le cose santissime finché non si presenterà un sacerdote con gli Urim e i Tummim. È il segno che l'oracolo, a quell'epoca, non era più disponibile, e che la sua restaurazione era attesa come un evento futuro.

Lo storico ebreo Flavio Giuseppe, nel I secolo d.C., collegava invece l'oracolo allo splendore delle pietre delle vesti sacerdotali e affermava che quel prodigio era cessato molto tempo prima della sua epoca.

Una lettura simbolica

Gli Urim e Tummim, posti «sul cuore» del sacerdote, sono un'immagine potente: la domanda rivolta al divino nasce dal centro della persona, non dalla sua curiosità. Nella prospettiva dell'Officina Ermetica ricordano che l'oracolo autentico non serve a soddisfare ogni dubbio, ma a illuminare le scelte decisive, e che talvolta anche il silenzio è una risposta.

In sintesi

  • Gli Urim e Tummim erano posti nel pettorale del giudizio del sommo sacerdote.
  • Il loro materiale, la forma e il significato preciso dei nomi restano incerti.
  • L'oracolo rispondeva soprattutto a domande alternative, come mostra 1 Samuele 14.
  • Faceva parte di un sistema più ampio di sorte sacra considerata legittima in Israele.
  • Dopo l'esilio l'oracolo non era più disponibile e il suo ritorno era atteso.
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Studio Esoterico Cornelio

Lo Studio Esoterico Cornelio custodisce e studia la tradizione esoterica, guidato dal Maestro Cornelio. Questi testi nascono per far conoscere con serietà simboli, storia e pratiche della via interiore.

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